statut

STATUTO  ASSOCIAZIONE  ”Cenaclul de la Roma” Nr.10228/2017

Art. 1

È costituita una associazione denominata Associazione ”Cenaclul de la Roma”, organizzazione culturale non profit, senza scopo lucrativo.

L’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Culturale Non Profit che ne costituisce caratteristico segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

Art. 2

L’associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà culturale e sociale.

Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività nel settore “culturale”.

Per perseguire tale scopo l’associazione svolge le seguenti attività:

– organizza mensilmente, o ogni volta quando l’assemblea richiede, riunioni letterarie

– promuove opere letterarie e autori membri dell’associazione o non membri

– promuove specialmente la cultura romena, italiana, ed anche universale

– organizza eventi culturali sponsorizzati o no:  presentazioni libri e prodotti culturali, festival, concorsi culturali, spettacoli esclusivamente culturali, campi dell’arte, tutte queste senza scopo commerciale, senza ottenere profitti.

– rappresenta i suoi membri nel mondo culturale

– crea e gestisce biblioteca propria senza scopo commerciale

– crea ogni anno una raccolta di testi degli membri del cenacolo che aderiscono al progetto, in un libro senza scopo di venderlo per profitto.

– gestisce un sito online proprio che ha ruolo di pubblicizzare l’associazione.

– promuove e pubblicizza le attività dell’associazione

– crea una rivista propria senza fini commerciali

– crea propria sigla, logo, distintivi, bandiere e altri segni rappresentativi e conformi con le leggi.

– fornisce servizi culturali per conto terzi sia altri associazioni o dello Stato Romeno, Italiano o dell’ UE.

– può intraprendere attività di beneficenza e di volontariato conforme con le leggi.

È fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.

L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

È fatto divieto severamente all’associazione e ai suoi membri di svolgere attività di propaganda politica di ogni genere al interno dell’associazione e nelle sue attività. QUALSIASI appartenenza politica ai membri si manifesterà al di fuori delle attività dell’associazione.

È severamente vietato azioni discriminatorie di ogni genere, immissione in circolazione di manifesti o gesti che minacciano la dignità umana.

La denigrazione, o ogni danno portato all’associazione creato da un membro o non-membro comporta, presentando prove concrete al Assemblea, l’esclusione senza alcun diritto e se c’è caso, fare causa in tribunale.

Art. 3

L’associazione ha sede in: via Balilla nr 7 Roma (RM) Italia 00185 tel: 0664810741 – 3808912125, E-mail: cenacolodiroma@gmail.com

Ed ha un carattere internazionale per le sue attività, nella conformità alle leggi.

PATRIMONIO

Art. 4

Il patrimonio è formato:

  1. a) dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
  2. b) dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
  3. c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  4. da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione conforme alle leggi per enti non profit.

ASSOCIATI

Art. 5

Possono essere associati dell’associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi, meno i gruppi o partiti politici o partigiani politici.

Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Comitato Direttivo. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Comitato Direttivo. Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 6

La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, o esclusione.

La esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo con delibera motivata per la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.

Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.

Art. 7

Sono organi dell’associazione:

– l’assemblea dei Soci

– il Comitato Direttivo

– il Presidente

  • il Collegio dei Revisori dei Conti.

ASSEMBLEA

Art. 8

Gli associati formano l’assemblea.

L’assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.

Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

L’assemblea si radunerà almeno due volte all’anno. Spetta all’assemblea deliberare in merito:

– all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

– alla nomina del Comitato Direttivo;

– alla nomina del Collegio dei Revisori;

– all’approvazione e alla modificazione dello statuto e di regolamenti;

– ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporre.

L’assemblea è convocata mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di un altro associato. Ciascun associato ha diritto ad un voto e di essere eletto.

AMMINISTRAZIONE

Art. 9

Il Comitato Direttivo è composto da un numero da tre a sette membri. Dura in carica cinque  anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Comitato Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vicepresidente.

Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Comitato Direttivo, il Comitato Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.

Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Il Comitato Direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.

Il Comitato Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Comitato stesso determinandone i compensi; gli emolumenti individuali annui corrisposti non potranno comunque essere superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

Il Comitato Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività della associazione, che dovrà essere sottoposto all’assemblea per la sua approvazione.

Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.

Il Comitato Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

PRESIDENTE

Art. 10

Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo, guida tutte le attività dell’associazione, è il moderatore di tutte le riunioni del cenacolo.

Il Presidente può essere contemporaneamente anche il Presidente del Comitato Direttivo.

– Il presente Statuto ha 6(sei) pagine –

Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea Generale.

Il mandato del Presidente dell’associazione è di 3 anni. Può essere rieletto.

L’Assemblea Generale è l’organo supremo dell’Associazione ed è composto da: membri associati che hanno costituito l’associazione.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 11

Il Collegio dei Revisori è nominato dall’assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.

BILANCIO

Art. 12

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Comitato Direttivo sottoporrà all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre enti non profit che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 13

L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:

  1. a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
  2. b) per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

NORMA DI CHIUSURA

Art. 14

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

 

Art. finale

Il presente statuto garantisce:

  • il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione fra i soci, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione;
  • in caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, l’obbligo di devolvere il patrimonio ad altra associazione con finalità analoga;
  • disciplina uniforme del rapporto associativo in modo da garantire l’effettività del medesimo, garantendo a tutti i soci il diritto di voto in assemblea  per l’approvazione e le modifiche degli atti associativi e la nomina degli organi direttivi;
  • obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario;
  • la libera eleggibilità degli organi associativi, la sovranità dell’assemblea, i criteri per l’ammissione ed esclusione dei soci, i criteri di pubblicità per l’assemblea, le deliberazioni e i bilanci;
  • non-trasmissibilità della quota o del contributo associativo e non rivalutabilità della stessa.